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La Valle d’Aosta è sempre stata un territorio che ha permesso a tre forti tradizioni di conoscersi e unirsi: quella francese, quella svizzera e quella italiana.

Nel 1837, data di fondazione della Musumeci con il nome “Tipografia Lyboz”, infatti, erano passati solo poco più di vent’anni dal passaggio di Aosta dalla Francia napoleonica al Regno di Sardegna dei Savoia. L’Italia, come la conosciamo oggi, non esisteva ancora eppure la tipografia, nel centro storico del capoluogo regionale, cominciava a stampare i primi fogli di carta e così ha continuato per oltre un secolo, superando le due guerre mondiali con i dolorosi conflitti che ne seguirono. Si trattava di una piccola tipografia cittadina che si occupava praticamente solo di stampati locali, fino a quando fu rilevata da Sergio Musumeci (da cui il nome attuale) e poi spostata, nel 1981 – per progetti di espansione ed esigenze di maggior spazio – fuori da Aosta, precisamente a Quart, dove tuttora si trova. Parallelamente all’attività di tipografia, fu affiancata quella di editore che ebbe uno sviluppo elevato fra la fine degli anni ‘80 e inizio anni ‘90 con il magazine a diffusione nazionale “Oasis”, prima rivista italiana dedicata ad ambiente, viaggi e natura e altre diverse collaborazioni importanti, fra cui quella con la RAI.

L’attività di stampa rimaneva però il business principale di Musumeci che, sullo slancio di nuovi investimenti e una forte riorganizzazione aziendale, fu pioniere in Italia e in Europa dell’applicazione delle nuove tecnologie in ambito tipografico. Infatti era il momento di rischiare: molte aziende non credevano che le cose sarebbero cambiate a breve e mantennero i vecchi sistemi di fotolito e soprattutto di preparazione delle matrici di stampa. Il management di Musumeci invece seppe capire che, di lì a poco, si sarebbe presentata una rivoluzione e fu una delle primissime aziende in Europa ad utilizzare il linguaggio Postscript installando tutto il sistema informatico Apple Macintosh con Adobe e QuarkXpress. Questo che sembrava allora un azzardo – ricordiamo ancora la diffidenza con cui eravamo visti da fornitori e concorrenti – si rivelò invece la scelta giusta e permise fin da allora di essere sul mercato 2 passi avanti agli altri – che infatti si dovettero poi affrettare per aggiornarsi. L’innovazione continuò con il cambio epocale da CTF (computer to film) a CTP (computer to plate). Il campo macchine fu aggiornato e iniziò la collaborazione, da allora mai interrotta, con Heidelberg. Con queste importanti evoluzioni, Musumeci crebbe sempre di più, non solo sul mercato italiano, ma su quello estero specializzandosi con maggior forza e consapevolezza nella stampa di pubblicazioni d’arte e fotografia. Negli anni ‘90, i più grandi editori in questi campi di Francia e Stati Uniti si affidavano a Musumeci per la produzione dei loro libri, fra cui quelli per William Klein, Sebastiao Salgado, Henri Cartier-Bresson. Il mercato svizzero stava diventando anche sempre più importante tanto da attirare l’attenzione del gruppo svizzero PCL Holding (attualmente SFFAG SA) che acquisì Musumeci nel 2005. La parte di Musumeci Editore venne separata dalla parte della tipografia e Iniziò un nuovo piano pluriennale di investimenti con l’obiettivo di fare crescere l’azienda in Europa e nel Mondo e farla diventare ancora più un punto di riferimento per l’editoria e la produzione di stampati con alto valore aggiunto.

Nel 2013 questo obiettivo fu rilanciato con un rinnovo completo del parco macchine (installazione di due macchine di ultima generazione Heidelberg a 8 e 10 colori), l’installazione di una completa linea di rilegatura interna e un aggiornamento di tutto lo stabilimento produttivo. Questo ha permesso a Musumeci di continuare negli anni a crescere e fornire ai propri clienti una tecnologia aggiornata e soprattutto un’elevata esperienza. Infatti è sempre stata riposta una speciale attenzione alla fidelizzazione del personale così da migliorare costantemente e aumentare il bagaglio di conoscenza dell’azienda, punto fondamentale da offrire ai propri clienti quando si hanno alte esigenze in termini di prodotto e processo. Oggi, anche grazie ad un pool selezionato di fornitori ultra-specializzati nei diversi aspetti della finizione dei prodotti, Musumeci può offrire la garanzia di essere un partner con cui poter stabilire una relazione seria e responsabile per ottenere i migliori risultati possibili e conquistare importanti traguardi (come i molti premi conquistati nell’ultimo decennio).

Il rinnovamento avviato nel 2013 si è completato nel 2019 con il lancio di due nuove identità che possano comunicare ancora più efficacemente il posizionamento di Musumeci Spa:

Musumeci – Printing Atelier since 1837

Riprende la storia e l’essenza dell’azienda focalizzandosi ancor più nell’affascinante e sfidante mercato della stampa di pubblicazioni d’arte, fotografia e lusso: innovazione e tradizione che si congiungono in cerca del miglioramento continuo.

Weprintcatalogs

Vuole porsi come nuova alternativa per tutte le aziende manifatturiere che abbiano l’esigenza di rappresentare su carta nella maniera migliore i propri prodotti: grazie all’esperienza e a standard elevati, offriamo processi semplici, veloci ed efficaci per migliorare il mondo dei cataloghi commerciali.

I prossimi anni le sfide non mancheranno, Musumeci ci sarà.